CASO CLINICO 14 CA GASTRICO

CASO CLINICO 14 CA GASTRICO

Il carcinoma gastrico incide maggiormente nella regione antro-pilorica (47%).  La diagnosi, di consuetudine endoscopica, comporta successivamente una stadiazione da realizzare con un esame TC total body.

Una corretta definizione del T necessiterebbe di una procedura molto accurata che prevede:

  • un’ipotonizzazione della parete gastrica attraverso la somministrazione di glucagone,
  • seguita dalla distensione del viscere attraverso l’assunzione di acqua e di una cartina effervescente.

In realtà nella pratica clinica di gran parte delle strutture ospedaliere ciò non si realizza e lo studio del T risulta più “grossolano”. Ciò che può eventualmente determinarsi è il confinamento o meno della neoplasia alla parete gastrica.

In tali condizioni di studio ciò che si ipotizza realisticamente è un confinamento alla sottosierosa (T3) o sierosa (T4a), rispetto ad un’eventuale infiltrazione extraparietale (T4b).

In uno stomaco non disteso ed ipotonizzato, non possiamo contare sulla possibile distinzione, nelle scansioni post-contrasto, tra la mucosa (iperdensa), la sottomucosa/muscolare/sottosierosa (ipodensa).  Più grossolanamente, nei tumori ipervascolari ritengo si possa porre attenzione all’impregnazione parietale la quale, se cancella l’ipodensità parietale periferica, può indicare in tale elemento semeiologico la possibile presenza di componente neoplastica (FIGG. 1, 2). Un altro elemento semeiologico ritengo possa essere ricavato dall’analisi del margine interno endoluminale: una parete elastica “non infiltrata” mostra un aspetto strutturato, lobulato (FIG. 1), differentemente dal blocco unico, rigido, di una parete infiltrata dalla neoplasia (FIG. 1).

Nel nuovo sistema stadiativo, l’N si basa sul numero delle adenopatie patologiche. Nel nostro caso la presenza di 3 chiare adenopatie, a livello del passaggio antro-duodenale (FIG. 3), ed in sede para e pre-aortica (FIG. 4) configurano un N2 (ricordiamo corrispondente alla presenza di 3-6 linfoadenopatie).

Rammentando per inciso che allo stato attuale si considera M1 anche il rilievo di cellule neoplastiche nel liquido ascitico, colgo l’occasione per sottolineare che la neoplasia gastrica rientra nel novero dei tumori che possono metastatizzare a distanza sotto forma di linfangite carcinomatosa (insieme al tumore polmonare, mammario pancreatico, colico, prostatico). Nel nostro caso clinico, un’attenta analisi del parenchima polmonare ha evidenziato, in maniera asimmetrica a destra, l’ispessimento liscio di diversi setti interlobulari (FIG. 5 a) e dell’interstizio assiale peribroncovascolare (FIG. 5 b), reperti fortemente suggestivi per linfangite carcinomatosa (M1).

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