CASO 8 TBC POST-PRIMARIA

CASO CLINICO 8. TBC POST-PRIMARIA

Si tratta di un paziente di 30 anni, che si presenta al P.S. per l’insorgenza di una sintomatologia acuta caratterizzata da febbre, tosse produttiva ed escreato ematico.

La stessa clinica ora descritta ha consigliato l’esecuzione di un esame TC.

Ripercorriamo rapidamente la sequenza in atto nella TBC post-primaria clinicamente palese.

La riattivazione di micobatteri tubercolari “dormants”:

  • ripristinano il processo infiammatorio in sede centrolobulare con comparsa di micronoduli centrolobulari all’HRCT;
  • Processi microescavativi in tale sede e la diffusione intrabronchiolare ai dotti e sacchi alveolari arricchiscono i micronoduli centrolobulari di “gemmazioni, conferendo loro l’aspetto ad albero in fiore (tree-in-bud);
  • L’estensione ulteriore dei processi infiammatori, unitamente alla fibrogenesi attiva alla periferia del processo flogistico nel tentativo di arginare la diffusione dell’infezione, determinano la comparsa di consolidazioni lobulari;
  • e dalla possibile confluenza di queste, consolidazioni segmentarie e talora lobari;
  • Anche i foci centrali di necrosi caseosa confluiscono, aumentano di dimensioni, possono soggiacere a fenomeni liquefattivi, con recrudescenza della virulenza micobatterica, ulteriore danno tissutale, erosione di pareti bronchiali, escavazioni.

Veniamo su queste basi alla descrizione del nostro caso clinico e dell’esame HRCT del nostro giovane paziente.

In questa scansione passante per il lobo superiore destro (FIG. 1), sono apprezzabili circoscritti foci consolidativi, riproducenti una distribuzione lobulare.

Anche in una scansione TC più craniale (FIG. 2) possiamo rilevare altre consolidazioni lobulari, nel contesto di una delle quali è apprezzabile un microfocolaio escavativo; un altro focolaio escavativo di dimensioni maggiori è presente più anteriormente (FIG. 2).

In un’ulteriore scansione contigua sono d’altronde ben evidenti ed ampiamente rappresentati anche micronoduli centrolobulari (FIG. 3).

Infine in sede apicale (FIG. 4) possiamo apprezzare focolai consolidativi significativamente più estesi rispetto ai confini lobulari, e nel cui contesto più grossolane appaiono le escavazioni.

La microcalcificazione presente a livello del segmento mediale del lobo inferiore destro (FIG. 5) compatibile con degli esiti specifici, testimoniano il precedente contatto (primario) tra il BK e l’ospite; da qui il successivo impianto ai lobi superiori nel corso della batteriemia primaria, la circoscrizione in loco del processo,  latente sino a quando fattori predisponenti consentano la riattivazione dei BK dormants a tale livello, documentata dall’esame HRCT riportato in questo nostro caso clinico.