CASO 15 ATELETTASIA LOBO INFERIORE DX

CASO 15 ATELETTASIA LOBO INFERIORE DX

Paziente maschio di 60 anni, ricoverato per cardiopatia ischemica, sottoposto ad angioplastica coronarica. La sintomatologia post-intervento ha consigliato precauzionalmente un ricovero in terapia intensiva.

In FIG. 1 il radiogramma eseguito al letto del paziente, quello che è giunto alla mia osservazione.

Prima di trarre alcune considerazioni, ho richiamato su monitor il radiogramma precedente, quello immediatamente post-angioplastica (FIG. 2). In questo caso non si rilevano alterazioni parenchimali a focolaio in atto. E’ tuttavia apprezzabile, in sede basale destra, la porzione supero-mediale della grande scissura omolaterale, che risulta in posizione lievemente più bassa che di norma (FIG. 2).

Esaminiamo ora di nuovo il radiogramma di FIG. 1. E’ comparsa un’opacità basale destra, a margine superiore netto; il margine cardiaco destro, nonostante la non ottimale inspirazione del paziente sofferente, appare conservato (FIG. 3). Dunque:

  • Opacità basale destra;
  • margine superiore netto (e scissurale);
  • visibilità del margine cardiaco destro a testimonianza di una conservata ventilazione del lobo medio;
  • da ciò si deduce che l’opacità è posteriore;
  • l’opacità è comparsa acutamente (48 ore).

Da questa descrizione si può diagnosticare un’atelettasia del lobo inferiore destro;  l’insorgenza acuta rende ipotizzabile un “tappo di muco” che ha ostruito il bronco lobare inferiore destro. E’ verosimile che una bronco-aspirazione sarà in grado di ripristinare rapidamente la ventilazione le territorio polmonare collassato.