SOLLEVAMENTO EMIDIAFRAMMA: ALGORITMO DIAGNOSTICO

SOLLEVAMENTO EMIDIAFRAMMA: ALGORITMO DIAGNOSTICO

SOLLEVAMENTO EMIDIAFRAMMA: ALGORITMO DIAGNOSTICO

Nell’immagine contenuta a margine dell’articolo è schematizzato l’algoritmo diagnostico che ora passiamo a descrivere.

Il sollevamento di un emidiaframma all’esame radiografico standard del torace è un reperto che può essere rilevato più o meno occasionalmente.

IL PRIMO PASSO è quello di verificare la presenza di esami radiologici precedenti per un confronto con il reperto attuale.

Qualora rispetto ai precedenti il quadro risulti invariato, l’iter può arrestarsi qui.

C’è poi la seconda evenienza, precedenti radiologici con quadro emidiaframmatico differente, ovvero assenza di esami precedenti: l’iter prosegue.

IL SECONDO PASSO è allora l’esecuzione di un esame ecografico della base polmonare. Il razionale di questa scelta sta nel verificare che il sollevamento dell’emidiaframma non sia in realtà sostenuto da una falda di versamento pleurico. Abbiamo allora 2 possibilità:

-         E’ effettivamente presente una quota di versamento pleurico; in relazione anche all’entità dello stesso si può provvedere all’aspirazione, con il doppio fine terapeutico e diagnostico.

-         Non è presente versamento. TERZO PASSO: con lo stesso esame ecografico, ovvero sottoponendo il paziente ad un esame in fluoroscopia, si procede ad una valutazione “funzionale” della motilità dell’emidiaframma.

Ancora 2 possibilità:

-         In un primo caso, la motilità dell’emidiaframma può risultare ridotta o normale. In tal caso si pone l’esigenza di escludere un sollevamento da un sottostante processo espansivo. Ancora l’esame ecografico, in questo caso dell’addome superiore, può essere dirimente verificando la presenza o meno di processi occupanti spazio (epatomegalia, ascesso subfrenico ecc);

-         In un secondo caso al controllo ecografico/fluoroscopico si documenta una motilità paradossa, espressione indiretta di paralisi del nervo frenico. In questa evenienza, in rapporto al decorso intratoracico del nervo frenico si può integrare l’iter diagnostico con un esame TC del torace atto a verificare la presenza di eventuali processi espansivi ilari o del mediastino anteriore.

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