​Sacile, servizio di radiologia ridotto: i cittadini protestano

A Sacile, un comune nella provincia di Pordenone, i cittadini protestano da tempo in difesa delle residue strutture ospedaliere. Come riporta il Messaggero Veneto, nei giorni scorsi i manifestanti, riuniti nel gruppo Cittadinanza Attiva, hanno inviato una lettera al direttore generale dell’Azienda ospedaliera di Pordenone, al prefetto, al questore e al comando della Compagnia dei Carabinieri di Sacile per informarli che nei prossimi giorni la protesta si sposterà all’interno della struttura ospedaliera. I cittadini pensano all’occupazione dell’ospedale come forma estrema di protesta dopo la decisione dell’Azienda ospedaliera pordenonese, di cui Sacile è sede distaccata, di ridurre il servizio di Radiologia tagliando un giorno alla settimana. Il giorno in questione sarebbe il martedì, quando saranno garantite solo le urgenze del Pronto Soccorso e gli esami per i pazienti ricoverati. L’ex consigliere comunale Luigi Zoccolan ha invitato i cittadini a partecipare a questa iniziativa per far sentire la propria voce contro quest’ennesimo taglio alla sanità che comporterà notevoli disagi per i pazienti della zona. “A nostro parere – ha dichiarato il consigliere - i servizi oggi garantiti a Sacile, compreso quello di Radiologia, debbono essere conservati se non addirittura potenziati. Diciamo inoltre – sottolinea Zoccolan – che la riduzione del servizio di Radiologia di Sacile ha solo l’obiettivo di tagliare risorse all’Area vasta del pordenonese perché ci risulta che le risorse aggiuntive regionali che supportano le risonanze magnetiche a Pordenone siano le stesse dell’anno scorso”. La vicenda è stata portata anche all’attenzione dell’assessore regionale Telesca con la precisa richiesta di intervenire e di dare una risposta concreta ai cittadini che chiedono la conservazione del servizio di radiologia; finora, però, non sono giunte risposte.

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