RX TORACE P-A: CRITERI TECNICI DI CORRETTEZZA

RX TORACE P-A: CRITERI TECNICI DI CORRETTEZZA

RX TORACE PROIEZIONE FRONTALE: CRITERI DI CORRETTEZZA

All’atto di refertare un radiogramma standard del torace in proiezione frontale (più precisamente P-A per i motivi detti precedentemente a proposito della trattazione delle linee mediastiniche) (FIG. 1), la prima importante valutazione è stabilire se è stato eseguito correttamente.

In particolare l’obiettivo che si deve raggiungere è duplice:

-         Una perfetta simmetria di entrambi gli emitoraci rispetto al fascio radiogeno incidente: questo garantisce che le radiazioni X incidano omogeneamente, con pari energia radiante su entrambi i polmoni, così da non creare “asimmetrie” di radiopacità che potrebbero erroneamente essere interpretate come patologiche. Una verifica di tale simmetria si ottiene quando sul radiogramma del torace in P-A si registra, a partire dalla linea che unisce le spinose dei somi vertebrali delle prime vertebre dorsali, un’equidistanza dai 2 capi sternali delle clavicole (FIG. 2);

-         In secondo luogo, occorre istruire bene il paziente, più o meno collaborante,  affinché possa profondere una corretta inspirazione. Il razionale di ciò risiede nel fatto che la corretta, profonda inspirazione determina la distensione aerea di tutti gli alveoli: non si creano così aree di “collasso” espiratorio, con insorgenza di sfumate opacità frutto di semplici fenomeni disventilatori, che potrebbero però creare dubbi diagnostici. A verifica di tale secondo aspetto, si vanno a contare gli archi anteriori costali sino all’incontro con l’emidiaframma di ciascun lato: in una corretta ispirazione si considera che sia l’arco anteriore almeno della VII costa, meglio ancora dell’VIII, a dover incontrare la cupola diaframmatica (FIG. 3).

 


P.FRANCESCO PODDA

Categorie correlate



  • Residenza - Via F. Paolo Tosti, 66 - Chieti