​Ruolo delle tecniche di diffusione e perfusione nella caratterizzazione dei tumori cerebrali

Autori: L. Rizzo, S. Greco Crasto, P. Garcia Moruno, P. Cassoni, R. Rudà, R. Boccaletti, M. Brosio, R. De Lucchi, C. Fava.

Articolo scientifico.

L’obiettivo di questo studio è quello di analizzare e confrontare i valori del coefficiente di diffusione apparente (ADC) e del volume cerebrale medio (rrCBV), ottenuti in pazienti con tumori cerebrali, con il dato istologico. Lo scopo di questo confronto è la valutazione dell’apporto delle tecniche di diffusione (DWI) e perfusione nella caratterizzazione dei tumori cerebrali. Sono stati analizzati i casi di 98 pazienti con tumore cerebrale, dei quali 46 con tumore primitivo e 52 con metastasi. I pazienti sono stati sottoposti a RM convenzionale e all’acquisizione DWI e da studio perfusionale ottenuto durante la somministrazione di un bolo di gadolinio. Utilizzando uno specifico software sono state effettuate le rielaborazioni per il calcolo dell’ADC e della rrCBV. I risultati sono stati i seguenti: 17 tumori erano costituiti da una componente centrale cistica, iperintensa in DWI in 5 casi. L’ADC della parte solida dei tumori aveva valori compresi tra 0,64 e 3,5×10−3 mm2/s. L’rrCBV media è risultata di 1,4 (σ 0,66) nei gliomi a basso grado; 1,22 (σ 0,25) nei linfomi; 4,5 (σ 0,85) nei gliomi grado III; 3,18 (σ 1,26) nei gliomi grado IV e 2,53 (σ 1,6) nelle metastasi. In conclusione, è stato dimostrato che le acquisizioni DWI hanno un ruolo rilevante nella diagnosi delle masse cistiche, mentre non sembrano utili nella caratterizzazione dei tumori. La PWI è risultata utile invece nella diagnosi differenziale tra gliomi a basso ed alto grado e tra gliomi ad alto grado e linfomi.

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