RISONANZA MAGNETICA

RISONANZA MAGNETICA

RM (Risonanza Magnetica)

 

Si tratta di una metodica di indagine sulla materia basata sulla misura della “precessione” dello spin di protoni o di altri nuclei dotati di momento magnetico, laddove questi vengano sottoposti ad un campo magnetico.

L’immagine ottenuta con esame RM è data dalla conversione, nelle varie tonalità  di grigio, dell’”intensità” di segnale emesso dal nucleo atomico dell’elemento in esame. Dunque intensità di segnale RM (segnale dai nuclei atomici) versus densità in TC (per l’azione delle radiazioni X sugli elettroni atomici).

La RM si avvale di una serie di sequenze le quali, a seguito dello sviluppo tecnologico che ne ha ridotto notevolmente il tempo di durata, sono note come sequenze turbo. La durata di ciascuna è dell’ordine dei 3-4 minuti. Le principali sequenze sono la turboT1-pesata, la turboT2-pesata e la sequenza FLAIR.

Rispetto all’esame TC, l’esame RM consente l’acquisizione diretta (non mediata dalle ricostruzioni multiplanari TC nel post-processing) di sequenze secondo i 3 piani spaziali (assiale, coronale e sagittale).

Allo stato attuale delle conoscenze non vi sono motivi per ritenere dannoso un esame di RM (rispetto viceversa alla TC). Fanno eccezione i casi di pazienti portatori di impianti metallici (quali pace-maker, clip vascolari, mezzi di sintesi metallici ortopedici non compatibili): questi materiali sono suscettibili di surriscaldamento, migrazione, inattivazione (pace-maker).

Come la TC, la RM ha un’importante capacità di caratterizzazione tissutale.

In particolare nella SEQUENZA T1-pesata, manifesterà un segnale iperintenso (bianco) rispettivamente il tessuto adiposo, il sangue in fase acuta-subacuta, il gadolinio (il mdc usato in RM), e talora le calcificazioni (spesso queste ultime possono presentarsi anche come assenza di segnale); un segnale ipointenso è sostenuto da strutture a contenuto idrico (liquor, cisti, necrosi).

Nella SEQUENZA T2-pesata si manifesterà un segnale iperintenso (bianco) per il liquor, le cisti “acquosa”, la necrosi, il sangue in fase subacuta; un segnale ipointenso (nero) è sostenuto dal tessuto adiposo (aspetto meno evidente da quando sono però in uso le recenti sequenze turbo), sangue in fase acuta, tessuto solido.

Le principali indicazioni all’esame RM sono rappresentate dallo studio del sistema nervoso centrale (cranio e colonna vertebrale); inoltre risultati eccellenti si ottengono nello studio delle grandi articolazioni (spalla, ginocchio, caviglia), e delle strutture muscolo-tendinee; infine notevolmente ottimizzato appare attualmente anche lo studio dell’addome. Non trova indicazione nello studio del polmone, salvo casi altamente specifici (ad esempio infiltrazione del mediastino ad opera di neoformazioni polmonari).

 

 

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