Radioterapia curativa in pazienti con cancro anale

Autori: M. F. Osti, L. Agolli, C. Scaringi, S. Bracci, G. Minniti, R. Maurizi Enrici.
Articolo scientifico.

L’obiettivo di questo studio è quello di analizzare retrospettivamente i casi di pazienti con cancro anale sottoposti a radioterapia con intento curativo, in termini di sopravvivenza e controllo. Sono stati analizzati i casi di 42 pazienti affetti da cancro anale, tutti trattati con radioterapia e chemioterapia concomitante. È stato valutato l’impatto dei fattori prognostici su sopravvivenza globale (OS), sopravvivenza libera da malattia (DFS), sopravvivenza specifica di malattia (DSS), sopravvivenza libera da colostomia (CFS) e sopravvivenza libera da metastasi (MFS). Lo stadio di malattia era: 9 pazienti stadio I, 15 pazienti stadio II, 4 pazienti stadio IIIA, e 14 stadio IIIB. La progressione/persistenza di malattia si è verificata in 5 pazienti (12%). I valori di OS, DSS, DFS, CFS, MFS a 5 anni sono stati 72,7%, 84,2%, 85,7% 81,1% e 87,1%, rispettivamente. All’analisi univariata, il T è emerso come fattore prognostico significativo per l’OS, DSS, CFS e DFS, mentre l’N è risultato significativo per la DSS. All’analisi multivariata, il T è risultato un fattore significativo per l’OS e la CFS. I risultati hanno dunque dimostrato che la radiochemioterapia nel cancro anale è utile e può fornire ai pazienti un beneficio di sopravvivenza con tossicità accettabili.

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