​Radiologia, i macchinari degli ospedali italiani hanno più di 10 anni

​Radiologia, i macchinari degli ospedali italiani hanno più di 10 anni
Il 40% delle apparecchiature radiologiche presenti negli ospedali italiani è vecchio di almeno 10 anni. La Sirm lancia l’allarme.
 
Circa il 40% dei macchinari dei reparti di radiologia degli ospedali italiani sono vecchi di almeno 10 anni. Considerando lo sviluppo della tecnologia, si tratta dunque di attrezzature ormai obsolete. Come riporta Adnkronos, questo è stato uno degli argomenti di dibattito al 46° Congresso Nazionale della Società Italiana di Radiologia Medica (SIRM), che si è svolto a Firenze dal 22 al 25 maggio. I professionisti del settore hanno analizzato la situazione e le possibili soluzioni per rinnovare, in tempi di crisi come questi, le macchine e migliorare le prestazioni offerte ai pazienti senza aumentare la spesa sanitaria.

In realtà, secondo un’indagine del Censis, per gli italiani spendere soldi pubblici per nuovi apparecchi medicali significa fare un investimento utile per la popolazione e non uno spreco. Secondo un’indagine Swh, il 50% dei giovani tra i 18 e i 24 anni ritiene che i macchinari radiologici italiani non siano all’altezza di quelli degli altri paesi. Come ha spiegato Adelfio Elio Cardinale, vicepresidente del Consiglio Superiore di Sanità, nel nostro paese è possibile rinnovari i macchinari ma bisogna anche cercare di ridurre gli esami radiologici, eliminando quelli inutili per risparmiare: in Italia vengono infatti effettuati troppi esami per un totale di circa 13 milioni di euro l’anno. Se il nostro paese vuole rimanere al passo con i tempi e con lo sviluppo della tecnologia, deve dunque innanzitutto iniziare a ridurre gli sprechi e poi deve rinnovarsi con l’acquisto di nuove apparecchiature, già in uso in tanti altri paesi.

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