EMOTTISI: RUOLO DELLA RADIOLOGIA

EMOTTISI: RUOLO DELLA RADIOLOGIA

EMOTTISI: Implicazioni radiologiche

Da un punto clinico non è tanto importante l’entità volumetrica del sanguinamento, quanto le immediate conseguenze sulle vie aeree. Si può infatti ingenerare un’insufficienza respiratoria per “allagamento” e/o ostruzione delle vie aeree.

Possiamo schematicamente suddividere le eziologie in croniche e non.

Cause non croniche possono essere sottese da:

-          Neoplasie polmonari;

-          Infezioni fungine;

-          Sarcoidosi;

-          Vasculiti.

Più temibili sono i sanguinamenti sottesi da patologie croniche riguardanti essenzialmente processi infiammatori interessanti bronchi e vie aeree distali:

-          Bronchiectasie;

-          Fibrosi cistica;

-          BPCO;

-          TBC.

Fisiopatologia. La patologia infiammatoria coinvolge la parete bronchiale, incrementando il flusso dei rami arteriosi bronchiali afferenti la parete delle vie aeree; si può ingenerare ipertrofia di rami arteriosi bronchiali, con possibili shunt aa bronchiali/aa polmonari.

Il risultato “morfologico” è un aumentato calibro delle arterie bronchiali, ora maggiormente suscettibili dì sanguinamento. L’esame radiologico indicato è l’angio-TC del torace.

Le arterie bronchiali ortotropiche sono individuabili come strutture vascolari tubulari o tortuose; da un punto di vista di anatomia radiologica le dobbiamo ricercare lungo il decorso dell’aorta toracica discendente, solitamente avendo come riferimento i corpi vertebrali D5-D6. La ricerca va mirata in sede mediastinica, in corrispondenza della finestra aorto-polmonare, ed in sede retrotracheale e retrobronchiale.

Le arterie bronchiali hanno calibro pari a circa 1,5mm all’origine, e 0,5 mm nelle diramazioni che penetrano il parenchima polmonare, decorrendo consensualmente alle strutture bronchiali. Si assume come calibro patologico 2 o più mm.

Talora, non si evidenziano anomalie: parliamo in tal caso di emottisi idiopatica. In tali casi da un punto di vista statistico si è registrata, in particolare nel caso di pazienti fumatori, l’insorgenza di neoplasia polmonare nei successivi 3 anni in circa il 6% dei pazienti; tale percentuale sale al 10% nei pazienti con oltre 40 anni.

Arterie bronchiali ectopiche originano nel 75% dei casi dall’arco aortico.

Altre possibili origini di sanguinamento, sono appannaggio di arterie non bronchiali; in particolare freniche (originanti dall’aorta addominale sottoiatale), le quali penetrano nel parenchima polmonare attraverso il ligamento polmonare od anche per il tramite di aderenze pleuriche. Da qui il suggerimento di estendere l’angio-TC anche all’addome superiore.

Come detto le emottisi da patologia non infiammatoria bronchiale cronica conseguono ad “invasione” vascolare ad opera di neoplasie polmonari, di processi infiammatori infettivi (funghi, TBC), a causa di anomalie vascolari (aneurismi aa bronchiali). Tali patogenesi saranno evidenziate dai corrispettivi radiologici che competono alle rispettive entità nosologiche.

Attenzione infine alle rare cause iatrogene, quali perforazioni vascolari ad opera di cateteri di Swan-Ganz.

 

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