​Pelvimetria TC con differenti tecniche di post-processing

Autori: M. Lenhard, T. Johnson, S. Weckbach, K. Nikolaou, K. Friese, U. Hasbargen.
Articolo scientifico.

L’obiettivo di questo lavoro è quello di valutare la concordanza della pelvimetria-TC con differenti tecniche di post-processing. Sono stati presi in esame retrospettivamente i casi di 25 pazienti sottoposti a TC. Sono state valutate 6 misurazioni pelvi metriche da due osservatori indipendenti in quattro data sets per ogni paziente, cioè topogrammi in due proiezioni, ricostruzioni multiplanari con scansioni dello spessore di 1 mm, immagini volumetriche degli stessi dati ed immagini volumetriche basate su scansioni dello spessore di 5 mm. La variabilità e la concordanza interosservatore sono state determinate secondo l’analisi Bland-Altman. E’ stato analizzato e misurato con le stesse tecniche anche uno scheletro umano ed è stato preso come modello di riferimento. I risultati hanno dimostrato che con un coefficiente di correlazione di 0,98, la concordanza tra gli osservatori è stata migliore nella valutazione delle immagini volumetriche tridimensionali ricostruite da scansioni dello spessore di 1 mm. La variabilità interosservatore è stata molto buona per il diametro sagittale esterno e per il diametro intermedio della pelvi, per il diametro dell’inserzione trasversa e per la coniugata ostetrica (coefficiente di correlazione 0,96–0,99), ma limitata per la distanza tra le tuberosità e tra le spine ischiatiche. C’è stata una concordanza eccellente tra la TC e le misurazioni dello scheletro. In conclusione, si può affermare che la pelvimetria può essere ottenuta con una bassa variabilità interosservatore su ricostruzioni TC volumetriche tridimensionali. La pelvimetria-TC è dunque adatta ad acquisire l’esatta conoscenza dell’anatomia pelvica.

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