Nuove tecnologie: Eos, ovvero le radiografie in 3D


Si chiama Eos ed è un’apparecchiatura rivoluzionaria che permette di eseguire un esame radiografico completo del corpo umano in pochissimo tempo. Attualmente sono ancora poche le cliniche in Italia a possedere queste speciali apparecchiature, create da un'azienda francese; il pioniere nel nostro paese è stato l’Istituto Clinico Humanitas di Milano. Si tratta di una nuova tecnologia che permette di eseguire un esame in meno tempo e con un’esposizione minore rispetto alle tecniche tradizionali. L’esame dura meno di un minuto: per lo studio dell’intera colonna vertebrale bastano 20 secondi, per tutto il corpo 50 secondi. L’irraggiamento del paziente è di circa del 10% rispetto all’irraggiamento ottenuto durante un esame radiografico tradizionale, circa otto volte in meno rispetto alla TAC. L’esame viene eseguito in piedi, quindi in una condizione di carico della colonna vertebrale.

La cosa più importante dal punto di vista diagnostico è che questa tecnica consente poi lo studio tridimensionale al computer di ogni singolo segmento del corpo interessato dall’indagine radiologica. La tecnica Eos, per i motivi appena elencati, è dunque utilissima soprattutto per l’analisi delle patologie che riguardano la colonna vertebrale, come scoliosi, artrosi, e tutte le patologie degenerative della colonna vertebrale. È utilissimo per chi ha problemi di postura e può così vedere in che modo distribuisce il peso sulla colonna per andare a correggere laddove necessario. Nel caso di un bambino con la scoliosi, ad esempio, la tecnica Eos è perfetta perché permette di monitorare nel tempo le condizioni nel paziente e di ripetere più volte l’esame a giudizio del medico, proprio perché ha un irraggiamento minore rispetto alle metodologie tradizionali.

Normalmente gli esami radiografici vengono eseguiti con il paziente disteso, dunque non si può analizzare il carico di peso sulla colonna vertebrale, cosa invece possibile in questo caso proprio perché il paziente è in piedi. A differenza di tanti altri apparecchi, questo è aperto dunque non esistono problemi per chi soffre di claustrofobia: si tratta di un semplice pannello verticale sul quale il paziente si appoggia restando in piedi. Nonostante tutti questi vantaggi, l’esame effettuato con Eos in molti casi può essere solo un’indagine integrativa perché, a seconda delle patologie, è sempre necessario analizzare specifiche parti del corpo con le tecniche radiografiche tradizionali.

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