MAMMOGRAFIA: quando e perché effettuarla

MAMMOGRAFIA: quando e perché effettuarla

Se negli ultimi anni è notevolmente diminuita la mortalità causata dal tumore al seno è merito della mammografia. Fare prevenzione e diagnosticare in tempo una forma tumorale alla mammella, infatti, permette di curarla e di avere maggiori possibilità di guarigione. Se tutte le donne effettuassero uno screening mammografico regolare, la mortalità per tumore al seno potrebbe diminuire ulteriormente del 45%. La mammografia, dunque, può davvero salvare la vita, anche se molte donne spesso la rimandano e ignorano il problema perché pensano che sia un esame invasivo, ma non è così. Si tratta invece di un esame semplice e veloce che non comporta problemi o precauzioni particolari. Per questi motivi la prevenzione è fondamentale e in questo senso ogni anno vengono fatte diverse campagne per sensibilizzare le donne verso questo tema, tra le quali una delle più famose è Race for the cure.

Quando bisogna effettuare la mammografia?

Salvo precauzioni e situazioni particolari, ogni donna dovrebbe fare la prima mammografia dopo i 40 anni e ripeterla poi ogni uno, massimo due anni. Prima di aver raggiunto quest’età l’esame è sconsigliato anche perché solo dopo i 40 anni la morfologia della mammella inizia a mutare: la componente ghiandolare diminuisce lasciando spazio al tessuto adiposo e permettendo così allo screening di ottenere risultati più precisi e soddisfacenti. Secondo alcuni studi scientifici, è opportuno effettuare l’esame una volta l’anno nella fascia di età 40-50 anni, mentre dai 50 anni in su è sufficiente effettuarlo una volta ogni due anni per diagnosticare in tempo un tumore. Ogni donna, a qualsiasi età, deve comunque stare molto attenta e auto-analizzare la situazione del proprio seno: in caso di comparsa di sintomi quali dolori in alcuni punti o secrezioni dai capezzoli bisogna subito rivolgersi al proprio medico ed eseguire tutti gli accertamenti del caso.

Come viene effettuata la mammografia?

Questo esame serve per analizzare la morfologia della mammella e per individuare eventuali lesioni mammarie, anche quando sono di dimensioni ridotte e, dunque, più facili da asportare e da curare. Per questo motivo è importante sottoporsi a uno screening regolare, per rilevare eventuali lesioni ancora in fase precoce. Prima di effettuare una mammografia non bisogna seguire indicazioni particolari. Durante l’esame la mammella viene posizionata su un sostegno dell’apparecchio, per poi essere schiacciata tra due piastre rivestite, che vi eserciteranno una leggera pressione. L’operazione può essere eseguita in due diverse posizioni per facilitare la rilevazione di eventuali lesioni. L’indagine viene eseguita con una bassa dose di radiazioni ionizzanti e dura in tutto circa 15-20 minuti.

La mammografia è dolorosa?

La mammografia non provoca dolore. Tuttavia, in alcune donne provoca fastidio perché, di fatto, il seno viene stretto tra due lastre, ma nonostante la compressione non si tratta di dolore vero e proprio. Potrebbe essere doloroso in caso di tensione mammaria, situazione che si verifica nella maggior parte dei casi nella fase pre-mestruale. Per questo motivo si consiglia di non effettuare l’esame prima dell’inizio delle mestruazioni, anche perché la tensione della mammella potrebbe compromettere il buon esito dell’esame.

Per scoprire il laboratorio più vicino per effettuare una mammografia può visitare la sezione dedicata alle cliniche.

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