DOLORE FOSSA ILIACA SN: ALGORITMO DIAGNOSTICO

DOLORE FOSSA ILIACA SN: ALGORITMO DIAGNOSTICO

DOLORE FOSSA ILIACA SINISTRA: ALGORITMO DIAGNOSTICO

Al termine del commento che ci apprestiamo di seguito a fare circa l’algoritmo diagnostico nel paziente che si presenta con dolore in fossa iliaca, è riportato lo schema riassuntivo circa l’algoritmo stesso.

Un PRIMO PASSO riguarda la considerazione del sesso del paziente: infatti se di sesso femminile, la sintomatologia in esame può essere ascrivibile anche ad un dolore tubarico-annessiale: conseguentemente nel sesso femminile un esame di prima indicazione può essere un’ECOGRAFIA PELVICA per via sovrapubica o transvaginale.

Sottolineato in prima battuta questo caso specifico legato al sesso femminile, veniamo ora a valutazioni di carattere più generale, indipendenti dal sesso del paziente.

Tra le altre immediate cause di dolore in fossa iliaca sinistra, possiamo pensare:

-         ad una colica ureterale sinistra. Sebbene dedicheremo in seguito uno spazio specifico relativamente alla colica renale, possiamo qui anticipare che esami radiologici indicati in tale sospetto clinico sono l’abbinamento ecografia renale (possibile individuazione di litiasi calico-pielica-giuntale), ecografia vescicale (possibile individuazione di litiasi ureterale distale-meatale), ed un RX diretta reni (possibile individuazione di litiasi “radiopaca” lungo il verosimile decorso dell’uretere nei restanti tratti.) Alternativamente può essere indicata l’esecuzione di un esame TC dell’addome completo senza mdc, più “invasivo” rispetto alla dose di radiazioni, ma capace di evidenziare in un’unica soluzione tutte le componenti sopraccennate.

-         ad un problema del colon sinistro (discendente/sigma), tipo colite o, di maggiore impatto clinico, tipo diverticolite: in tali casi, orientamenti attuali tendono a sostituire l’esame ecografico, ponendo l’indicazione ad un esame TC dell’addome anche senza mdc.

Ora nel caso di diagnosi radiologica di diverticolite, dobbiamo operare un paio di distinzioni.

-         Diagnostichiamo una diverticolite acuta senza ascesso: il trattamento può essere di tipo conservativo. SE a tale trattamento segue una buona risposta clinica si può ipotizzare, successivamente ed anche in fase di elezione, un completamento mediante un RX clisma opaco a doppio contrasto, od una colonscopia, od anche, allo stato attuale  della tecnologia disponibile, una colonscopia virtuale con TC multistrato. SE viceversa il paziente presenta un deterioramento delle condizioni cliniche, vi è indicazione a ripetere un esame TC dell’addome, eventualmente anche con mdc.

-         Seconda possibilità: diagnostichiamo una diverticolite con ascesso. L’indicazione in tal caso è prevalentemente chirurgico/interventistica: drenaggio per via percutanea, intervento chirurgico.

A completamento del discorso, sottolineiamo che qualora a seguito dell’esame TC dell’addome si rilevassero altre cause cui attribuire la sintomatologia dolorosa, o viceversa la TC risultasse normale, il proseguimento dell’iter diagnostico sarà differentemente indirizzato a seconda di quale evenienza ci si porrà dinanzi.

 

 

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