​Ddl Lorenzin, TSRM verso un nuovo ordine professionale

​Ddl Lorenzin, TSRM verso un nuovo ordine professionale
Nei giorni scorsi al Senato si è tenuto l’incontro tra la Commissione Sanità e la Federazione dei Tecnici Sanitari di Radiologia Medica sulla costituzione del nuovo ordine professionale.
 
ROMA – La situazione dei tecnici sanitari di radiologia medica sembra avviarsi verso una soluzione permanente, o almeno così pare. Qualche giorno fa, al Senato, c’è stato il tanto atteso incontro tra la Commissione Sanità e la Federazione dei Tecnici Sanitari di Radiologia Medica sulla costituzione di un nuovo ordine professionale che raccoglierà ben 19 professioni sanitarie, tra le quali, appunto, anche quella del tecnico di radiologia. Come riporta Quotidiano Sanità, la Federazione si è mostrata disponibile verso questa riforma ma ha chiesto delle garanzie nel periodo transitorio, fino a che la situazione non sarà definita ufficialmente.
 
Sono anni che si parla di questo problema e dopo diversi tentativi nelle precedenti legislature, stavolta con il Ddl Lorenzin si intende trasformare l’Ordine dei Tecnici Sanitari di Radiologia Medica in Ordine dei Tecnici Sanitari di Radiologia Medica e delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione. In sostanza, in questo nuovo ordine saranno inserite altre 17 professioni che attualmente non hanno una tutela ordinistica: si parla di fisioterapisti, dietisti, logopedisti, tecnici di laboratorio, tecnici della prevenzione e così via, oltre all’albo degli assistenti sanitari che verrà aggiunto così come quello dei TSRM. Questa proposta intende dunque racchiudere in un unico ordine ben 19 professioni sanitarie diverse, con oltre 200.000 operatori. Come ha spiegato la Federazione dei TSRM, si tratta di “un nuovo soggetto ordinistico che non ha precedenti in Italia e che si vuol porre come soggetto che vuol contribuire a difendere e potenziare il nostro Servizio sanitario nazionale; altro che tutela corporativa, l’esatto contrario, raccogliere la sfida di coniugare la giusta tutela del professionista con quella del cittadino nella garanzia dell’esercizio del suo diritto alla salute”. La Federazione però ha evidenziato “la necessità che lo Stato garantisca loro gli strumenti normativo-regolamentari utili al governo della fase transitoria, dalla costituzione formale del nuovo Ordine alla concreta realizzazione degli albi e delle relative Commissioni, anche tenendo conto che nel novembre del 2014 è previsto il rinnovo dei Consigli direttivi degli attuali Collegi professionali dei TSRM e nel Marzo 2015 l'elezione del Comitato centrale della attuale Federazione nazionale dei Collegi professionali dei Tecnici Sanitari di Radiologia Medica”. Oltre a queste garanzie, la Federazione ha chiesto e ottenuto che la denominazione del nuovo ente sia “Ordine dei Tecnici Sanitari di Radiologia Medica e delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione”.
 
Per semplificare questa fase di passaggio, la Federazione TSRM richiede l’identificazione dei professionisti da iscrivere agli albi, la verifica dei titoli abilitanti degli stessi professionisti, la predisposizione di un sistema di riscossione delle quote e la formalizzazione dell’unicità della rappresentatività professionale. Sono questi i requisiti necessari, secondo i rappresentanti dei TSRM, affinchè gli iscritti ai nuovi albi possano essere equiparati ai TSRM ed essere dunque inseriti nel nuovo ordine. Tra la promulgazione della legge e la stabilizzazione della situazione potrebbe passare molto tempo: i TSRM non vogliono che la loro rappresentatività venga commissariata, per questo motivo hanno proposto la supervisione di una Cabina di regia ministeriale, formata dal Ministero della Salute, dalla Conferenza Stato Regioni, dai TSRM e dai rappresentanti delle associazioni maggiormente rappresentative a cui si affianchino delle  Commissioni straordinarie locali di nomina ministeriale. Adesso bisogna attendere la risposta del Ministero.

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