Come prepararsi per una TC con mezzo di contrasto


Per diagnosticare alcune patologie bisogna effettuare una TC (tomografia computerizzata) con mezzo di contrasto (m.d.c.). I mezzi o agenti di contrasto sono sostanze che modificano il modo in cui un’area del corpo appare in un’immagine medica. Queste sostanze alterano il contrasto di un organo, una lesione, o qualsiasi altra struttura rispetto a ciò che la circonda, in modo da rendere visibili dettagli che altrimenti non sarebbero rilevabili. Se il caso clinico prevede il ricorso al m.d.c. è necessario fare prima alcuni accertamenti con esami specifici per la funzionalità renale; per sottoporsi alla TC in questo caso bisogna restare a digiuno nelle 6 ore precedenti l’esame. Prima dell’esame bisogna compilare e firmare un modulo di consenso previsto dalla legge e segnalare al medico radiologo eventuali precedenti episodi di reazioni al m.d.c. e comunque un’anamnesi positiva per allergie. Per fornire le informazioni adeguate al medico è necessario portare con sé tutta la documentazione sanitaria connessa al caso clinico e anche gli esami radiologici effettuati in precedenza. Le donne devono essere sicure di non essere incinte: in caso di dubbio un esame che comporti l’irradiazione del corpo con raggi X è assolutamente da evitare. Per l’utilizzo del m.d.c. per via endovenosa viene preliminarmente posizionata una piccola agocannula in una vena superficiale del braccio, attraverso la quale verrà somministrato il m.d.c. Se necessario, in particolare negli studi TC dell’addome, il paziente dovrà bere un m.d.c. al fine di opacizzare le anse intestinali. Completato l’esame, se è stato somministrato il m.d.c., l’agocannula utilizzata per l’infusione verrà tolta dopo un adeguato periodo di osservazione (almeno 30 minuti dall’inizio dell’infusione). Successivamente il paziente non deve attenersi a regimi o prescrizioni particolari e può immediatamente riprendere la sua normale attività.

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