​Biella, apparecchiature radiologiche di ultima generazione per l’ospedale

I nuovi macchinari sono stati donati alla struttura sanitaria dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Biella.
 
BIELLA - L’ospedale di Biella potrà presto disporre di due nuove TAC di ultima generazione che porteranno la struttura sanitaria a un livello qualitativo che in regione trova confronti solo con le Molinette. Come riporta newsbiella.it, si tratta di due macchinari Siemens: uno sarà destinato al reparto di radiologia, mentre l’altro al pronto soccorso. Una delle due TAC, quella destinata al reparto, è un modello Definition AS PLUS ed è in grado di acquisire 128 strati corporei in un’unica rotazione: le sue caratteristiche, come la velocità di rotazione del tubo radiogeno e un elaborato software, permettono di utilizzarla in diversi campi, da quello vascolare a quello neurologico. L’altra TAC, invece, è un modello Definition AS, un macchinario moderno e utile per qualsiasi diagnosi che verrà istallato nel pronto soccorso. Queste apparecchiature sono state donate all’azienda ospedaliera dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Biella. “Fatta eccezione per alcune peculiarità proprie dell’apparecchiatura installata in reparto – ha spiegato il direttore del Servizio di Radiologia, Stefano Debernardi, al giornale - entrambe le TAC donate dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Biella avranno potere diagnostico e qualità d’esame sostanzialmente sovrapponibili. Permetteranno di abbattere la dose di radiazioni erogata al paziente fino al 60% rispetto alla TAC ad oggi in uso, incrementando il potere di risoluzione e, in alcuni casi, l’accuratezza diagnostica. Proprio grazie alla minor quantità di radiazioni erogate, le nuove TAC rappresentano anche un punto di arrivo importante per l’esecuzione di esami in soggetti pediatrici”.

Oltre alle due TAC, la Fondazione ha donato all’ospedale altre due macchine: la prima è un’apparecchiatura diagnostica radiologica digitale per l’area di Radiologia in Pronto Soccorso (modello Ysio), mentre la seconda è un’apparecchiatura diagnostica digitale per il reparto di Radiologia (modello Luminos). Il modello Ysio consente l’esecuzione di esami particolarmente critici, per esempio sui pazienti politraumatizzati, con la massima precisione, mentre il modello Luminos, è un apparecchio radiologico telecomandato che permette l’esecuzione di esami sia dinamici, sotto controllo fluoroscopico, (per esempio, per l’apparato digerente), sia statici (scheletrici e del torace). Con questi macchinari di ultima generazione il Reparto di Radiologia offrirà ai propri pazienti un servizio di alta qualità, considerando che l’ospedale, come ha spiegato il direttore Angelo Penna, esegue ogni anno circa 120.000 esami radiologici tra i pazienti ricoverati e gli utenti degli ambulatori. In totale, i quattro macchinari sono costati oltre un milione e 350.000 euro.

Tutto questo è stato possibile grazie all’impegno della Fondazione Cassa di Risparmio, guidata da Luigi Squillario. Il sindaco di Biella Dino Gentile, ha così commentato l’iniziativa: “Senza l’aiuto della Fondazione oggi tutto il Biellese sarebbe in ginocchio, speriamo quindi che possa continuare a mantenere contributi a questi livelli”. Tuttavia, la Fondazione al momento non sa se potrà continuare a mantenere gli impegni presi con i cittadini a causa di un braccio di ferro con Biverbanca, che avrebbe “tagliato le assegnazioni senza fornire adeguate spiegazioni”, come ha spiegato Squillario. “L’ingente patrimonio, superiore ai cento milioni di Euro, che abbiamo investito in Biverbanca non può essere remunerato come in quest’ultima fase, tagliando di più del 50% le assegnazioni con le conseguenti ricadute sul territorio – ha spiegato il presidente della Fondazione - Noi abbiamo due impegni importanti, il nuovo ospedale e Città Studi e quindi potremmo concentrare lì gli sforzi  ma vorrebbe dire venir meno agli impegni diffusi sul territorio e questo non può essere”.

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