​L’Aquila, servizio di radiologia ridotto

Ma il manager della Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila assicura: “Presto assumeremo nuovi tecnici radiologi”.


L’AQUILA – L’Ospedale San Salvatore dell’Aquila ultimamente ha dovuto affrontare diversi problemi, tra i quali alcuni relativi al reparto di radiologia. Come riportano alcuni giornali locali, nei giorni scorsi il responsabile Cisl dell’Aquila, Gianfranco Giorgi, ha denunciato la gravità della situazione: “Il servizio di radiologia dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila è chiuso di pomeriggio e in tutti i giorni festivi, sabato compreso. Gli unici esami che vengono effettuati sono quelli relativi alle urgenze del pronto soccorso. È si tratta di una situazione – prosegue Giorgi - che si ripercuote negativamente sulle prestazioni agli utenti e contribuisce ad allungare notevolmente le liste di attesa. Per questi motivi invitiamo la Asl a risolvere immediatamente il problema”. La chiusura pomeridiana del servizio di radiologia sta creando notevoli disagi alla popolazione, costretta a rivolgersi a strutture private per accelerare i tempi in caso di esami urgenti. Il personale dell’ospedale al momento non è sufficiente a coprire la turnazione completa e questo crea difficoltà anche al pronto soccorso, spesso intasato anche dai pazienti che devono effettuare semplici esami radiologici. La Cisl chiede quindi alla Asl di potenziare il servizio e di assumere nuovo personale.
 
Il manager della Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila, Giancarlo Silveri, ha risposto subito alla denuncia fatta da Giorgi e assicura che presto la situazione del San Salvatore cambierà. Silveri ha ammesso che la segnalazione è fondata perché esiste una reale carenza di tecnici nel reparto radiologico dell’ospedale. “Per procedere - spiega il manager Asl ad Abruzzoweb - dobbiamo tenere d’occhio tre aspetti: l’atto aziendale, la pianta organica e quello che ci possiamo permettere in termini di spesa: man mano che recuperiamo risorse possiamo investire”. Per quanto riguarda i tempi, “se riusciamo ad avere il piano entro marzo, a giugno dovremmo avere il servizio”, specifica. Il numero di tecnici necessari per far funzionare al meglio il servizio non è stato ancora quantificato, ma in totale servono almeno 160 persone tra medici, infermieri e tecnici. “Quando verranno chiamati i tecnici dai 5 ai 10 giorni per darci la disponibilità a venire”, conclude Silveri.

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